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Come scegliere il migliore notebook per gli studi

martedì 1 settembre 2020

 Indipendentemente dal fatto che tu stia per iscriverti all'università o che tu stia cercando di aiutare il tuo studente preferito, ricercare e trovare il miglior notebook per gli studi potrebbe sembrare un'attività avvilente. Fortunatamente, questo è un test a libro aperto e possiamo aiutarti a trovare le risposte giuste.


Il primo aspetto da considerare quando si acquista un nuovo notebook per l'università è il modo in cui lo userai nel presente e nel futuro. Dal momento che la tecnologia avanza rapidamente anno dopo anno, è una buona idea prendere in considerazione un notebook in grado di gestire nuove applicazioni e nuovi programmi. Questa tecnica è nota come acquisto di un PC "a prova di futuro" che sia dotato di un margine per le tecnologie più avanzate che verranno introdotte.

Le seguenti domande e le risposte che darai ti aiuteranno a restringere il campo di scelta.
Quali programmi o applicazioni sono fondamentali per le tue lezioni?
Quale campo o disciplina ti interessa?
Giochi ai videogame o vuoi avvicinarti al gaming?
Usi piattaforme video per chattare con gli amici o con la famiglia?
Ti piace creare i tuoi contenuti, siano essi video, podcast o altro?

Dai priorità alle prestazioni
Il modo in cui usi il tuo notebook avrà un impatto diretto sulle prestazioni di cui avrai bisogno. L'uso di applicazioni intensive quali Adobe Premiere Pro* o giocare ai videogame richiede una grande quantità di potenza della CPU. Tuttavia, se tu o il tuo futuro studente universitario userete un notebook per attività di base come l'elaborazione di testi, il download di contenuti musicali e la pubblicazione di contenuti sui social media, potrebbe non essere necessaria una CPU di fascia alta.

Fattori di forma
I notebook di oggi sono ben lontani dalle macchine grosse e ingombranti degli ultimi due decenni. In effetti, oggi, il design clamshell dei notebook è accompagnato da altre tipologie di design e di fattori di forma.

Clamshell
Quello che una volta era l'unica opzione di design per i notebook, il clamshell (notebook con design a conchiglia) è ancora oggi una scelta popolare. Oggi, tuttavia, molti clamshell offrono maggiori funzionalità, tra cui touchscreen, schermi ad altissima risoluzione, chassis realizzati in materiali non tradizionali e opzioni di connettività migliorate, come ad esempio le porte Thunderbolt™ 3.

2 in 1
I notebook 2 in 1 offrono una straordinaria flessibilità senza scendere a compromessi. La tecnologia 2 in 1 offre il massimo su entrambi i versanti: le prestazioni di un PC e il divertimento di un tablet, il tutto in un unico dispositivo sottile. Sono disponibili due diverse tipologie di notebook 2 in 1: staccabili e convertibili.

Convertibili
Le tastiere restano agganciate e sono girevoli, rotabili o ribaltabili.
Ribalta per le modalità "tenda" o "stand" per condividere contenuti o presentazioni.
Ribalta completamente per la modalità "tablet".
Straordinari per gli studenti concentrati sulla produttività che lavorano sodo, ma vogliono le funzionalità di un tablet per l’intrattenimento.

Staccabili
Permettono di passare dalla modalità notebook a tablet a una velocità incredibile.
Offrono una pura esperienza tablet quando la tastiera è staccata.
Ideali per chi naviga sul web che di tanto in tanto deve anche digitare contenuti.

Quando valuti questi diversi fattori di forma, tieni presente il peso e lo spessore del tuo nuovo notebook. Una lunga passeggiata all'interno del campus può diventare rapidamente scomoda se devi portare con te un notebook pesante. Per fortuna i notebook di oggi sono disponibili in una serie di dimensioni e pesi. Il che ci conduce a un'altra riflessione: lo schermo del notebook.

Dimensione dello schermo
Le dimensioni dello schermo di un notebook ne influenzeranno il peso e il prezzo. I notebook sono generalmente classificati all'interno dei negozi e online in base alle dimensioni degli schermi. Le dimensioni più comuni per i notebook oscillano generalmente tra gli 11 pollici e i 17 pollici.

Ancora una volta, per decidere le dimensioni dello schermo, chiediti dove e come userai il tuo nuovo notebook. Le tue attività di studio o i tuoi interessi richiedono l'uso di un monitor esterno?

Modelli da 11 a 13 pollici
Se la mobilità è un fattore importante, valuta queste opzioni:
Un notebook di piccole dimensioni
Un notebook super sottile e leggero (anche noto come Ultrabook)

Nel caso in cui tu disponga di un budget ridotto, abbia bisogno di una portabilità straordinaria e svolga semplicemente attività di base, tra cui navigazione sul Web, e-mail ed elaborazione di testi, i notebook di piccole dimensioni dotati di schermi da 11 o 13 pollici rappresentano un'ottima scelta.

Modelli da 17 pollici
Se le prestazioni sono la priorità tua priorità assoluta o nel caso in cui desideri un notebook in grado di sostituire il tuo PC desktop, scegli la potenza del 17 pollici. Questi modelli possono avere un peso maggiore rispetto agli altri, ma sono un concentrato di potenza. Questi notebook di grandi dimensioni sono generalmente ideali per i gamer, i creatori di contenuti o gli editor di video che hanno bisogno di una grande quantità di potenza di elaborazione per eseguire attività complicate. L'ampio schermo potrebbe eliminare la tua necessità di un monitor esterno.

Modelli da 15 pollici
Per un buon equilibrio tra mobilità, prestazioni e prezzo, dai uno sguardo ai modelli da 15 pollici. Molti pesano 1,8 kg o meno e sono ideati per i clienti mainstream, il che significa che probabilmente troverai più funzionalità, tra cui un numero maggiore di porte, un'unità ottica (DVD o CD) e una maggiore durata della batteria.

Durata della batteria
Al momento di acquistare un notebook, la durata della batteria rappresenta sempre un fattore fondamentale. Purtroppo, stabilire la durata della batteria di un notebook non è un compito facile per i produttori. La durata della batteria di un notebook dipende dall'uso che fai del PC; come linea guida generale è preferibile dare uno sguardo alle specifiche dei produttori.

Generalmente, maggiori sono le dimensioni dello schermo del tuo notebook, o più pesante è il modello, minore sarà la durata della batteria. I notebook di dimensioni minori e gli Ultrabook si servono di processori con un voltaggio più basso progettati specificamente per offrire una maggiore durata della batteria. Vai online sui siti Web dei produttori per fare una ricerca sulla durata della batteria o per leggere le recensioni. In linea generale, i notebook di dimensioni medio-grandi offrono una durata tra le quattro e le sei ore, mentre i modelli ultra portatili possono arrivare fino a dieci ore.

Porte e connettività
Non sottovalutare l'importanza delle porte, né il modo in cui collegherai le diverse periferiche (ad es. videocamere, telefoni e altri dispositivi) al tuo notebook. Sebbene sia possibile collegare molti dispositivi periferici in modalità wireless, talvolta hai bisogno di una porta USB. I notebook di dimensioni ridotte e i modelli sottili hanno un numero minore di porte.

Quali tipologie di porte sono disponibili sui notebook?
Porte USB—le più usate e riconoscibili tra tutte le porte di connettività, le porte USB ti consentono di connettere un'ampia varietà di dispositivi, tra cui unità disco esterne, videocamere, tastiere, mouse e altro. L'ultima versione è la USB 3.1, la quale offre maggiori velocità di trasferimento, fino a 10 Gbps.
Porte Thunderbolt™ 3—a oggi, la tecnologia Thunderbolt™ 3 offre la connessione più rapida e le maggiori velocità di trasferimento con 40 Gbps (quattro volte più veloce rispetto a una USB 3.1).
Porte Ethernet—una porta Ethernet ti consente di collegare il tuo notebook direttamente a una rete cablata. Molti notebook non integrano queste porte a causa della disponibilità del Wi-Fi. Ma se ti trovi in un luogo del campus in cui la copertura Wi-Fi è scarsa, usa queste porte e un cavo Ethernet per essere subito online. Se il tuo modello preferito non dispone di una porta Ethernet, sono disponibili adattatori da USB a Ethernet.
HDMI/VGA/DVI—queste tipologie di porte ti consentono di collegarti a display o ad altri schermi, tra cui un HDTV o un monitor esterno.
Lettore di schede SD—anche noto come lettore di schede SDHC, questo slot è usato per le schede di memoria di videocamere digitali. Esso consente un trasferimento rapido e facile delle foto digitali al tuo notebook.

Tastiera
I gamer e gli scrittori non sono gli unici a credere che la tastiera di un notebook rappresenti la sua caratteristica principale. Pensaci, userai la tastiera più di qualsiasi altra parte del notebook, quindi te ne servirà una comoda, facile da usare e che offra un effetto di ritorno o una percezione tattile soddisfacente. Hai bisogno o preferisci una tastiera retroilluminata?

Valuta anche il posizionamento e le dimensioni dei tasti. Vuoi il tastierino numerico? I tasti sono tutti nella posizione standard che preferisci? Prova diverse tastiere. Apri un programma di elaborazione di testi e inizia a digitare. Probabilmente scoprirai subito se la tastiera di un notebook non fa per te.

Touchpad
Molte persone rinunciano al mouse e si affidano al touchpad di un notebook per lavorare. Un touchpad comodo e facile da usare è un fattore importante, soprattutto se sei in viaggio o se lavori in uno spazio angusto come un bar o una sala didattica. A prescindere dal fatto che tu preferisca un pad di grandi dimensioni o pulsanti sinistro e destro separati, valuta le dimensioni e il posizionamento del touchpad. Alcuni touchpad includono persino disegni e strutture per un'esperienza tattile.

Grafica
La maggior parte dei modelli di laptop è dotato di una CPU che include un chipset di grafica integrato. Ciò significa che la grafica viene effettivamente integrata nel processore eliminando la necessità di una scheda grafica separata. Queste tecnologie grafiche integrate, come la grafica Intel® HD o la grafica Intel® Iris® Plus, sono più potenti che mai e ti consentono di giocare a videogame mainstream, supportare fino a tre schermi separati e una riproduzione fino a 1080p.

Tuttavia, se sei un gamer o un regista, dovresti dare uno sguardo alle schede grafiche o GPU dedicate. Le schede grafiche dedicate sono più potenti rispetto a quelle integrate, ma sono anche notevolmente più costose al momento dell'acquisto di un notebook.

RAM
Sentirai questo termine molte volte quando starai per comprare un notebook per l'università. Memoria ad accesso casuale, o RAM. La RAM archivia temporaneamente i dati utilizzati di recente per un rapido accesso futuro. Pensa alla RAM come alle informazioni che hai immediatamente a disposizione nel tuo cervello, le quali sono usate di frequente e sono di facile accesso. Maggiore sarà la quantità di RAM disponibile, più il computer ti sembrerà veloce. Per il tuo notebook valuta dagli 8 GB ai 16 GB di RAM.

Storage
Le fotografie, i video e gli altri dati che vorrai archiviare per un lungo periodo vengono salvati nella "memoria a lungo termine" del tuo notebook. Si tratta di dati che non vengono usati di frequente, ma che sono importanti da archiviare, per averli sempre a disposizione e usarli quando serve.

Questi dati possono essere memorizzati su unità disco fisso (HDD), unità a stato solido (SSD) o persino su un'unità ibrida. Le unità SSD forniscono in genere accesso più rapido ai dati e tempi di avvio più veloci, oltre a essere estremamente affidabili e durevoli, dato che non hanno parti mobili.

La decisione finale
Nonostante tu debba considerare molti aspetti, trovare il notebook perfetto per la tua carriera universitaria può contribuire al tuo successo. Fai un elenco di controllo con le funzionalità che trovi in questo articolo e concentrati su quelle di cui hai più bisogno nel tuo notebook per l'università in termini di dimensioni, peso, potenza di elaborazione e storage.

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Come scegliere il nuovo Notebook nel 2020

venerdì 10 luglio 2020

Qualche anno fa c'era chi ipotizzava la fine dei computer portatili a causa dei loro difetti (ingombranti, pesanti e meno flessibili rispetto ai tablet o ai convertibili). Anche nel 2020 invece, i computer portatili rimangono importanti e insostituibili per lavorare, visto che possiamo scrivere e lavorare in modo veloce e, soprattutto, con una gestione ottimale del multitasking, cosa non sempre possibile o comoda da fare su un tablet o su un convertibile con schermo piccolo.

La scelta del miglior notebook nuovo è, però, una grande sfida perché esistono tantissimi modelli di computer portatili, diversi per prezzo, dimensione, sistema operativo e caratteristiche.

Visto che non è possibile fare una classifica dei migliori notebook sul mercato vediamo quali caratteristiche dobbiamo osservare prima di acquistare un nuovo portatile, cercando di non essere precipitosi nel prendere quello consigliato dal commesso di un centro commerciale o quello in offerta.

Come scegliere il nuovo Notebook
Per farla sintetica ci sono dei punti su cui riflettere prima di scegliere il nuovo notebook; a fine guida vi proporremo anche alcuni modelli che possiamo acquistare online per risparmiare.

La prima cosa su cui riflettere è indubbiamente il sistema operativo, che può incidere moltissimo sulla qualità e sul prezzo del prodotto da acquistare.
1.Windows: praticamente tutti i portatili in vendita dispongono di Windows 10 come sistema operativo. I Notebook Windows sono, generalmente, più convenienti dei Mac (il prezzo può partire dai 250 Euro) e sono disponibili diversi produttori tra i quali scegliere (i migliori sono Asus, HP e Dell). A differenza di Apple, Microsoft e i suoi partner consentono agli utenti di acquistare notebook con schermi touch e convertibili, ossia che possono funzionare anche in modalità tablet. Al momento, un PC Windows 10 convertibile in tablet può essere un'ottima scelta per unire la praticità di un tablet alla potenza di un portatile classico.
2.Chrome OS: Chrome OS è un sistema operativo sviluppato da Google e basato sul browser Chrome che permette al computer di mantenersi velocissimo, senza alzare troppo il prezzo dell'intero portatile. L'interfaccia utente somiglia un po' a quella di Windows, con un desktop e un menu start per lanciare le applicazioni. La particolarità dei portatili con Chrome OS, chiamati Chromebook, è il fatto di usare solo applicazioni web, con cui si può fare quasi tutto quello che si farebbe con i programmi di un PC tradizionale (compresa la scrittura di documenti Word), che in alcuni casi possono funzionare anche senza connessione Internet. In un altro articolo, essendone un soddisfatto possessore, ho elencato 10 motivi per comprare un PC Chromebook.
3.Apple OS X: I MacBook Air della Apple e i MacBook Pro sono computer portatili sempre eccezionali, veloci, completi, con un'autonomia pazzesca e facili da usare. I MacBook sono migliori della maggior parte dei PC Windows per il loro design e si integrano in pieno con i dispositivi iOS (iPhone e iPad). L'unico difetto dei Macbook è il loro prezzo, che parte dai 2000 Euro per le versioni Pro. Nel giudizio complessivo è importante liberarsi dall'idea che i computer della Apple siano speciali e possano fare cose in più rispetto ai PC Windows.

Dimensioni
Prima di decidere qualsiasi altra cosa, è necessario capire quando grande deve essere il portatile, anche in rapporto alla grandezza dello schermo.

E' ovvio infatti che più lo schermo è piccolo, più esso sarà leggero e più facile da portare in giro.

Nello stesso tempo però un computer troppo piccolo può diventare difficile da usare, con una tastiera troppo stretta e lo schermo poco spazioso (problemi questi che hanno provocato la scomparsa sul mercato dei netbook).

Qui in basso abbiamo riassunto le dimensioni degli schermi più comuni sui notebook:
1.I notebook da 11 a 12 pollici sono più sottili, quasi simili ai tablet, ma la tastiera tende ad essere molto piccola e poco comoda da utilizare per chi ha mani grandi o chi scrive veloce.
2.I notebook da 13 o 14 pollici forniscono il miglior equilibrio tra portabilità e usabilità e si può poggiare bene sulle gambe.
3.I notebook da 15 pollici rappresentano il formato più popolare dei PC portatili, possono presentarsi più ingombranti e pesanti (anche se le ultime tendenze portano tutti i portatili a pesare meno di 2 Kg, anche con schermi grandi).
4.I notebook da 17 a 18 pollici sono, a tutti gli effetti, computer pesanti con componenti pensate per il gaming o per la grafica avanzata 3D, quindi da tenere fermi sulla scrivania (con pesi di solito non inferiori ai 3Kg).

Peso e ergonomia
Per quanto riguarda il peso, con i portatili di oggi non ci sono grossi problemi perché sono tutti più o meno leggeri, da 1,5 Kg a massimo 3,5 Kg. Cosa altrettanto importante è l'ergonomia, ossia la comodità di usare la tastiera e il touchpad. I Macbook sono tra i migliori in questo quindi, idealmente, bisognerebbe comprare un notebook con design simile, con il supporto dei gesti con le dita sul touchpad. I PC portatili di Gaming hanno anche la tastiera retroilluminata ma costano molto, fino a 2000 Euro. I centri commerciali, di solito, permettono di provare i computer in esposizione, cosa consigliata di fare anche prima dell'acquisto online. In generale, Apple e Lenovo hanno le migliori tastiere e touchpad, seguite da Dell, HP e Asus, sempre affidabili.

Specifiche hardware
Le specifiche hardware ci dicono cosa c'è dentro il computer, soprattutto CPU, disco interno, RAM e scheda grafica. Quello che serve veramente dipende da quello che si pensa di fare con il portatile: i Chromebook, per esempio, hanno specifiche hardware essenziali perché non necessitano di componenti costosi; altri computer più costosi, come gli Alienware, invece sono molto accessoriati per pote supportare i giochi 3D e il video-editing HD.

Le principali componenti hardware da tenere d'occhio sono:
1.CPU: i portatili meno costosi sul mercato hanno processori Intel Atom e Intel Celeron, buoni per navigare su internet e scrivere documenti con meno consumo di energia, ma non per i giochi e i programmi di elaborazione più complessi. I processori Intel x86 sono in concorrenza con i processori ARM, che garantiscono una più lunga durata della batteria. I processori Intel sono ancora i migliori, soprattutto quelli della serie Intel Core i3, i5 e i7 (vedi anche differenze tra processori Intel e AMD e CPU Intel Core i7 e i5). Da non sottovalutare anche gli AMD Ryzen, che uniscono potenza di calcolo, GPU integrata e risparmio energetico notevole, al punto da potersela giocare con gli Intel i3 e i5 di fascia bassa. Se si vuol spendere più di 500 o 600 Euro si potrà ottenere una CPU Intel i5 in grado di aumentare la sua velocità dinamicamente quando si ha bisogno di maggiori prestazioni. Se si possono spendere 1000 Euro allora si troveranno portatili con processore Intel i7, il meglio attualmente disponibile sul mercato.
2.RAM: anche i notebook vi consigliamo di puntare subito sui modelli con 8 GB di RAM, utili a gestire meglio programmi più complessi. Un portatile da gioco dovrebbe avere anche 16 GB di RAM per essere pienamente efficiente, mentre i portatili con 4 GB di RAM o meno vanno evitati.
3.Disco interno: ormai i dischi meccanici hanno fatto la storia, specie sui portatili (dove non sono mai stati particolarmente veloci). Quindi conviene puntare fin da subito su un portatile con disco SSD, nettamente più veloce (vedi differenza tra SSD e HDD) e con i prezzi in forte decrescita (possiamo anche acquistarlo a parte, montarlo sul nuovo portatile e spostare infine il sistema operativo).Quando scegliamo un SSD o un portatile con SSD assicuriamoci che l'unità disponga di almeno 200 GB di spazio.
4.Risoluzine schermo: osservare il numero di pixel può essere una buona strategia per scegliere un portatile. La maggior parte dei notebook tradizionali hanno schermo con risoluzione 1366x768 pixel; se il prezzo non è un problema possiamo preferire un computer portatile con un numero di pixel superiore, da 1600x900 o 1920x1080 (FullHD).Sui portatili di fascia alta troviamo anche retroilluminazione a LED, schermo antiriflesso IPS e risoluzioni molto elevate (anche 4K).
5.Touch screen: il touch screen non ha mai colpito più di tanto sui portatili, ma restano imprescindibili sui convertibili (altrimenti non potrebbero diventare dei tablet) e su alcuni portatili con schermo tattile e pennino incorporato. Se c'è è una chicca in più, ma se non c'è non ci strapperemo i capelli.
6.Scheda grafica: sulla maggior parte dei notebook il chip grafico è integrato e funziona bene per i compiti di base. Tutti le moderne CPU integrano anche il chip grafico, che negli anni è diventato via via più potente (sugli AMD Ryzen è in grado di reggere anche qualche gioco); non è più necessario quindi puntare su un chip dedicato nella maggior parte dei casi (una GPU dedicata aumenta i consumi, il surriscaldamento e la rumorosità). Se stiamo scegliendo un PC per giocare, ovviamente il chip video dedicato diventa una delle caratteristiche prioritarie da osservare.
7.Lettore ottico: ai giorni nostri il lettore ottico è sempre meno usato ed è normale che non venga inserito nei portatili più sottili, visto che occupa anche molto spazio (in termini di spessore). Se non c'è quindi non è un dramma, visto che possiamo sempre collegare un lettore USB esterno per leggere i vecchi dischi o per vedere qualche film della propria raccolta di DVD o Blu-ray.

Notebook ibrido o tradizionale
Con Windows 10 si sono comparsi sul mercato molti portatili ibridi (o convertibili), che permettono di ripiegare o di staccare fisicamente la tastiera sotto lo schermo, così da diventare dei tablet.

I più famosi di questi computer sono l'Asus Transformer, il nuovo iPad Pro e Microsoft Surface, questi ultimi due con prezzi molto alti.

Se non abbiamo grandi esigenze in termini di potenza, possiamo anche puntare su un notebook ibrido, così da avere un notebook leggerissimo ma che possiamo utilizzare anche come tablet nei momenti di svago. Se necessitiamo di tanta potenza evitiamoli, a meno che non decidiamo di puntare sui Surface di fascia alta (oltre 1500€).

Durata della batteria
Nonostante i passi in avanti sulle batterie al litio, ancora oggi uno dei limiti dei notebook è l'autonomia. Molto dipende dalla grandezza del monitor e dalla scheda tecnica del portatile, ma se utilizziamo spesso i portatili in giro e lontani dalla rete elettrica, prendiamo in esame solo i notebook con almeno 4 ore d'autonomia. Anche il sistema operativo fa la differenza: i MacBook e i Chromebook arrivano anche a 9 ore d'autonomia, quindi da questo punto di vista sono perfetti.

I moderni Ultrabook con i processori ottimizzati riescono a regalare una buona autonomia anche ai notebook Windows (fino a 13 ore): speriamo che questo diventi presto lo standard per tutti i portatili!

Prezzi
In questi giorni, è possibile acquistare un computer portatile utilizzabile per meno di 300 Euro senza dover aspettare particolari offerte da volantino.

E' ovvio però che, più si spende, più il portatile ha migliore qualità costruttiva, migliori prestazioni e schermo.
1.200 - 400 Euro: se si vuol spendere poco, tra i notebook meno costosi troviamo i Chromebook, che avendo sistema operativo ChromeOS non necessitano di componenti hardware costosi. Ci sono sicuramente anche notebook Windows a basso prezzo anche se con processori più lenti o hard disk meno veloci.
2.400 - 500 Euro: a questi prezzi si può trovare un notebook decente, con 4GB di RAM, processore Intel Core i3 o addirittura i5 e un SSD con la capienza minima.Tuttavia, a questo prezzo, la maggior parte dei notebook ha un telaio di plastica a basso costo, schermo a bassa risoluzione e durata della batteria insufficiente.
3.500 - 800 Euro: Se si superano i 500 Euro e, soprattutto, i 600 Euro si possono trovare modelli di notebook di qualità, rifiniti e funzionalità premium come una migliore audio, tastiere retroilluminate, schermo con alta risoluzione da 1600x900 o 1920x1080 e un SSD capiente.
4.800 - 1000 Euro: si possono comprare notebook più portatili, sottili e leggeri o più potenti o entrambe le cose, con schermo ad alta risoluzione, processore veloce e scheda grafica.
Sopra i 1000 Euro: ci sono i Mac ed i portatili da gioco, che hanno il top del processore, la scheda grafica migliore, touchpad ottimizzato per i giochi e tastiera ergonomica retroilluminata.

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Notebook: evitare che il PC si spenga o vada in standby alla chiusura dello schermo

giovedì 2 luglio 2020

Impedire che il portatile si spenga, vada in sospensione o si arresti quando si chiude lo schermo. Ecco come fare in pochi semplici passaggi.

Il portatile si spegne o va in standby non appena si chiude lo schermo del PC? Ci vuole troppo tempo per riprendere il lavoro quando si riapre lo schermo del notebook e ci si accende nuovamente il computer?

Il comportamento che il notebook deve tenere quando si chiude lo schermo non è definito "di fabbrica" ma è liberamente personalizzabile agendo sulle Opzioni risparmio energia di Windows. Si può quindi fare in modo che chiudendo il notebook il sistema operativo resti in esecuzione, venga effettuato automaticamente l'arresto di Windows oppure, ancora, siano attivate sospensione o ibernazione.

Per decidere il comportamento che Windows deve tenere (ci riferiamo ai sistemi operativi da Windows 7 in avanti) alla chiusura dello schermo del portatile, basta premere la combinazione di tasti Windows+R quindi digitare powercfg.cpl e premere il tasto Invio.

Alla comparsa della finestra Opzioni risparmio energia, si dovrà fare clic sulla voce Specifica cosa avviene quando viene chiuso il coperchio.
Al di là del fatto che non abbiamo a che fare con del pentolame, la schermata successiva permette di stabilire come si vede comportare il portatile chiudendo lo schermo.

Suggeriamo in primis di cliccare su Modifica le impostazioni attualmente non disponibili accertandosi di effettuare l'operazione da un account utente dotato dei diritti di amministratore.
Sulle macchine Windows 10 va innanzi tutto tenuto presente che lasciando attivata la casella Attiva avvio rapido, il sistema operativo - dopo un riavvio o uno spegnimento - proverà a caricare nuovamente tutte le applicazioni precedentemente in esecuzione.
Uno spegnimento o un riavvio effettuati così come con Windows 7 o Windows 8.1 non sortiscono lo stesso effetto in Windows 10: nell'articolo Spegnere Windows 10 non equivale a un riavvio del sistema: ecco perché abbiamo spiegato perché e come effettuare un riavvio o uno spegnimento con un approccio "tradizionale".

Suggeriamo inoltre di ripristinare l'opzione Ibernazione spuntando la corrispondente casella in modo che questa opzione torni ad apparire nei menu di gestione del sistema operativo.

Tutto ciò premesso, agendo sui menu a tendina Quando viene chiuso il coperchio, è possibile stabilire il comportamento che il sistema deve tenere ogni volta che viene chiuso lo schermo del notebook, in caso di alimentazione a batteria o da rete elettrica (presa elettrica a muro).

Di solito noi scegliamo Ibernazione perché da un lato quest'opzione permette di azzerare i consumi energetici del portatile e dall'altro consente di riprendere il lavoro lì dove lo si era lasciato, con tutte le applicazioni e i documenti utilizzati nell'ultima sessione di lavoro. Basti pensare che noi usiamo il profilo di ibernazione anche su PC desktop in modo da tornare immediatamente produttivi.
Premendo il pulsante di accensione a PC "ibernato", il sistema si risveglierà dallo stato di ibernazione in pochi secondi e ci si potrà rimettere immediatamente al lavoro.
Non si capisce perché i tecnici Microsoft abbiano voluto nascondere una funzionalità così utile e pratica.

Diversamente, sempre agendo sui menu a tendina in corrispondenza della voce Quando viene chiuso il coperchio, è possibile scegliere di limitarsi a una semplice sospensione del notebook alla chiusura dello schermo. Certo, il ripristino della sessione di lavoro sarà quasi istantaneo ma nella modalità di sospensione il PC non si spegnerà mai completamente e si porrà in uno stato a basso consumo energetico.

Nel caso della sospensione, il sistema fa ampio uso della memoria RAM per conservare i dati relativi alla sessione di lavoro corrente mentre nel caso dell'ibernazione i dati vengono trasferiti su hard disk o SSD creando un'istantanea dello stato in cui si trova il PC (alla successive riaccensione i dati temporaneamente conservati sul disco fisso nel file hiberfil.sys prima dello spegnimento del sistema tornano in RAM).

Si può anche scegliere di arrestare il sistema ma è l'opzione più sconsigliata perché in alcuni casi si potrebbero addirittura perdere dei dati non ancora salvati su disco ma presenti solo in RAM. Inoltre, l'arresto del sistema richiede più tempo e se si fosse soliti riporre in valigia o in una custodia il notebook, bisognerà attendere (soprattutto nel caso in cui si utilizzassero sistemi dotati di sistemi di storage di tipo magnetomeccanico; leggasi i tradizionali hard disk con parti meccaniche in movimento).

Tra le varie opzioni c'è anche Non intervenire: in questo caso, chiudendo lo schermo del notebook, semplicemente non succederà nulla e riaprendolo potrà subito continuare il lavoro.
Ci sono alcune controindicazioni legate all'utilizzo dell'opzione Non intervenire: scegliendola si potrebbe riporre il computer in una borsa o in una valigia non accorgendosi che sta ancora funzionando normalmente. In questo caso il consumo energetico sarà massimo e il calore generato dal sistema non verrà adeguatamente dissipato dal momento che il PC sarà costretto in uno spazio ridotto senza alcun tipo di aerazione.
Il rischio è quindi quello di provocare surriscaldamenti, anche a livello di batteria (con tutte le conseguenze del caso) e di ritrovarsi il notebook completamente scarico. Non è quindi possibile escludere neppure rischi di danneggiamento di vario genere.

Se si decidesse di utilizzare Non intervenire alla chiusura dello schermo optando ad esempio per l'ibernazione del PC alla pressione del pulsante di alimentazione (menu a tendina Quando viene premuto il pulsante di alimentazione), il suggerimento è però di configurare Windows in modo che effettui almeno la disconnessione dell'account utente in uso. Diversamente, un utente non autorizzato potrebbe aprire lo schermo e accedere alle informazioni personali altrui (si pensi a un'assenza di qualche minuto).

Nell'articolo Bloccare Windows quando il sistema non è utilizzato abbiamo visto come comportarsi per scongiurare l'utilizzo non autorizzato del portatile da parte di soggetti terzi.
Infine, ricordare comunque di usare sempre Bitlocker per evitare che utenti che dovessero rubare o sottrarre temporaneamente il sistema possano accedere ai dati, anche senza conoscere la password degli account utente Windows: BitLocker, cos'è, come funziona e perché è da attivarsi in ottica GDPR e Proteggere con una password la chiavetta USB o le unità rimovibili.

Giochetti come quelli illustrati nell'articolo Password dimenticata Windows 10: esclusivo, come accedere al sistema non funzionano se il sistema risultasse protetto con Bitlocker o soluzioni simili (come VeraCrypt).

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Cosa Fare se Avete Rovesciato dei Liquidi su un Notebook

lunedì 29 giugno 2020

Nella sbadataggine o nella fretta avete rovesciato una bevanda sul vostro portatile? Non tutto è perduto, e dopo qualche minuto di più che legittima disperazione (e un po’ di comprensibile nervosismo) è tempo di mettere mano ad un paio di strumenti e cercare di riparare il danno nella maniera più approfondita possibile, e questa breve guida potrebbe venirvi in aiuto.

Non usate il riso
La prima cosa che viene spontanea da fare è quella di dare ascolto a numerose leggende metropolitane da social network, come appunto quella dell’immergere il dispositivo nel riso. La verità? Non funziona, anzi rischiate di fare peggio, ovvero di introdurre dei piccoli frammenti non desiderati all’interno della componentistica (vedi foto sotto).

Scollega l’alimentazione e se ancora acceso spegni il dispositivo
L’ultima cosa che vogliamo è che queste situazioni si trasformino da spiacevoli a pericolose. Se quindi notate dei rigonfiamenti in prossimità della batteria, del fumo, rumore di bollicine o un eccessivo surriscaldamento, scollegate immediatamente il dispositivo da ogni eventuale fonte di alimentazione, spegnetelo (nei notebook tenete premuto il pulsante di accensione per svariati secondi) e disponetevi (se dotati) di contromisure per fronteggiare un eventuale fiamma.

Fai defluire il liquido
A questo punto abbiamo creato i presupposti per mettere mano al dispositivo. In un area di lavoro altrettanto preparata (quindi asciutta e completa di asciugamani o fogli assorbenti) cercare di far defluire il più possibile il liquido dal dispositivo, avendo cura di muoverlo il meno possibile per evitare che esso raggiunga altre zone non ancora toccate.

Se riesci smonta la scocca e utilizza un phon
Questo passaggio potrebbe non essere immediato, in quanto molti portatili per essere smontati necessitano di strumenti appositi (e una certa dose di manualità); tuttavia per chi è in possesso di tali requisiti il punto successivo è proprio quello di rimuovere il pannello posteriore del notebook e iniziare ad asciugare il dispositivo con un getto di aria tiepida.

Ispeziona la batteria e il resto delle componenti
Prima di rimontare il tutto è doveroso controllare con cura che le parti più suscettibili del dispositivo (batteria e contatti elettrici) non siano danneggiati. Molti contatti infatti potrebbero risentire di corrosione o altri fenomeni in seguito al versamento di liquidi acidi (coca cola, limonata) o basici (acqua saponata). Se tutto vi sembra nella norma aspettate almeno 24 ore avendo cura di lasciare il dispositivo smontato in un luogo ben arieggiato.

Rimonta il tutto
La vera e propria prova del nove. Qui è richiesto occhio e una buona dose di pazienza, in quanto è necessario controllare che il sistema e tutte le sue parti funzionino esattamente come prima.

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Aumentare l’autonomia del notebook

lunedì 22 aprile 2019

Aumentare durata batteria portatile – Potersi portare dietro il proprio notebook per lavorare in mobilità è davvero un gran vantaggio. L’unico limite è però l’autonomia, ossia la durata della batteria del portatile. Negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante in questi termini, grazie ad accumulatori realizzate con tecnologie sempre migliori, componenti hardware (processore ecc…) sviluppati con sempre più attenzione ai consumi, oltre a comparto software fortemente ottimizzato.

Un buon notebook riesce a sopportare senza problemi otto ore di lavoro non intenso lontano dalla spina, ma ci sono dei semplicissimi accorgimenti che possiamo adottare per far aumentare la durata della batteria dei notebook. In questa rassegna li abbiamo raccolti per voi, così che ogni volta vorrete incrementare l’autonomia del vostro portatile potrete essere sicuri di star ottimizzando al massimo il consumo di batteria.

Batteria notebook: alcuni utili trucchi
Prima di lasciarvi ai consigli veri e propri facciamo una nota sul fatto che le descrizioni che trovate di seguito sono state realizzate facendo riferimento a Windows 10 come sistema operativo. Le indicazioni sono però relativamente generiche e potrete facilmente adottarle su altre versioni di Windows, su Linux o macOS.

Aumentare durata batteria cambiando profilo energetico

Forse non lo sapete ma il vostro PC può funzionare secondo vari criteri che regolano il comportamento dell’hardware. Questi profili di funzionamento possono essere facilmente cambiati in base alla situazione, per favorire le performance o il risparmio energetico.

Per farlo basta andare sulla barra delle applicazioni e poi nell’area di notifica (quella che di solito è in basso a destra) ed individuare l’icona della batteria. A questo punto premete su “Impostazioni di alimentazione e sospensione” e scorrete fino a alla voce “Impostazioni di risparmio energia aggiuntive”; cliccateci.

A questo punto siete nella schermata di gestione dei profili energetici. Solitamente i notebook ed i tablet sono impostati in maniera predefinita sulla modalità “Bilanciata” o su un profilo realizzato dal produttore (Dell, HP, ASUS…). Per ottenere il massimo risparmio energetico e quindi massimizzare la durata della batteria vi consigliamo di scegliere il profilo “Risparmio di energia”.

Questo potrebbe rallentare un po’ il vostro PC, ma se non dovete effettuare lavori particolarmente pesanti potete procedere senza problemi. Ricordate inoltre che il profilo resterà selezionato fintanto non lo cambierete voi, quindi quando tornerete ad alimentare il PC tramite rete elettrica ricordate di tornare al valore predefinito.

Bonus Windows 10

Windows 10, con gli ultimi aggiornamenti, integra una scorciatoia che permette di passare in modalità risparmio energetico in un paio di clic. Individuate l’icona a forma di batteria nell’area delle notifiche, premeteci e poi selezionate “Risparmia batteria”. Molto comodo, ma ricordate che potrete attivarlo solo quando il PC è alimentato a batteria.

Prolungare l’autonomia regolando luminosità/risoluzione schermo e la retroilluminazione della tastiera
Una delle componenti più energivore di un notebook o un tablet è senz’altro lo schermo. Abbassare la luminosità del display è uno dei modi più efficaci per ottenere il massimo in termini di autonomia. Quando state usando il PC senza alimentatore trovate un posto non troppo illuminato, lontano da potenziali riflessi, ed abbassate il più possibile la luminosità fino ad un livello accettabile in termini di comfort.

Oltre alla luminosità del display assicuratevi, se presente, di spegnere la retroilluminazione della tastiera, a meno che non stiate lavorando nella totale oscurità, mentre un altro accorgimento per guadagnare un po’ di autonomia prevede l’abbassare la risoluzione.

Per fare ciò andate sul desktop e cliccate con il tasto destro nello spazio vuoto; premete su “Impostazioni schermo” e sotto la voce “Risoluzione” impostate un valore inferiore a quello di default (es. da 2160p a 1080p). Così facendo alleggerirete il carico sul comparto grafico.

Disattivare effetti visivi
A proposito di comparto grafico, alleggerire Windows dalle animazioni è un altro buon modo per risparmiare un po’ di batteria. Se volete sacrificare un po’ il look di Windows 10 in favore dell’autonomia, ecco come fare:
1.Cliccate con il tasto destro del mouse sul pulsante Start di Windows
2.Premete poi su “Sistema” e nella finestra che si apre scorrete giù fino a trovare “Informazioni di sistema”
3.Premeteci e poi, sulla parte sinistra della finestra che si apre, cercate “Impostazioni di sistema avanzate”
4.Nella nuova finestra aprite la scheda “Avanzate”, poi premete sul tasto “Impostazioni” dentro al box “Prestazioni”
5.Impostate su “Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori” e poi premete “Ok”

Per tornare all’impostazione predefinita seguite nuovamente i passaggi e selezionate “Scelta automatica impostazioni migliori”.

Wi-Fi e Bluetooth consumano batteria
Altre due componenti avare di energia sono quelle che permettono di usufruire della connettività wireless: Wi-Fi e Bluetooth. Se non vi serve la connessione ad internet e non state usando dispositivi Bluetooth accoppiati con il notebook/tablet (es. mouse, cuffie…) potete passare in modalità aereo (totalmente offline).

Per farlo premete sull’icona del Wi-Fi nell’area di notifica in basso a destra e poi selezionate “Modalità aereo”. Se invece volete disattivare singolarmente una di queste due funzioni, per il Wi-Fi vi basta premere sull’icona e poi ancora una volta su “Wi-Fi” nel pannello che si apre, mentre per il Bluetooth dovete cliccare con il tasto destro e poi passare alle relative impostazioni dove troverete un interruttore con cui potrete spegnerlo.

Staccare dispositivi USB dal portatile e uso delle cuffie
Ogni periferica USB collegata al vostro notebook o tablet assorbe un po’ di energia, che viene ovviamente sottratta alla batteria del PC. Se state lavorando in mobilità è molto probabile che mouse e simili non vi servano e anche chiavette USB o hard disk esterni è il caso di disconnetterli appena non ci servono più.

Un altro suggerimento legato alle periferiche va ad interessare il comparto audio. Dovete infatti sapere che gli altoparlanti del vostro portatile consumano un bel po’; ascoltare musica non è un’attività che impatto poi così tanto sulla batteria, ma farlo con delle cuffie vi aiuterà senz’altro ad aumentare l’autonomia.

Multitasking e programmi superflui
Le configurazioni hardware attuali permettono di lavorare abbracciando in pieno il concetto di multitasking. Tenere però aperti tanti programmi porta al consumo non controllato della batteria. Quando lavorate staccati dalla spina razionalizzate il vostro spazio di lavoro e cercate di tenere aperti meno programmi possibile, inclusi quelli che lavoro in background.

Controllate quindi anche quelli che hanno un’icona nell’area di notifica e ricordate che aprire e chiudere un programma più volte è un’operazione che mette sotto sforzo la CPU, quindi evitatelo. Prima di lasciarvi all’ultimo paragrafo ci teniamo a specificare che attività come il gaming e l’uso di programmi pesanti (es. Photoshop, editor video) faranno finire molto alla svelta la carica residua del vostro notebook.

Browser e navigazione web
Sempre relativamente ai software, andiamo nello specifico con una nota conclusiva sui browser. Difficile, se non impossibile, fare a meno della navigazione web, ma ci sono alcuni concetti che vi aiuteranno a guadagnare un bel po’ di in termini di autonomia anche quando usate il browser.

Innanzitutto cercate di tenere aperti meno schede possibili, ma al contempo di non riaprire lo stesso sito di continuo. Cercate insomma un buon equilibrio. Un altro buon consiglio è quello di favorire browser cosiddetti nativi quando si usa la batteria del notebook. Su Windows la scelta migliore è Microsoft Edge mentre su Mac è ovviamente Safari. Questi browser non saranno ricchi di feature come altri, ma (stando ai test sintetici) quando si cerca il risparmio energetico è meglio ripiegare su queste scelte.

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Notebook consumer o professional: le vere differenze

venerdì 9 novembre 2018

Nei loro listini, i produttori suddividono solitamente i pc in due gamme distinte: consumer e commercial. I primi sono destinati all’uso domestico e hobbistico, mentre i secondi sono pensati per l’uso professionale e in azienda.

Le caratteristiche tecniche possono essere le stesse (anzi: spesso i pc più potenti sono quelli per i consumatori, perché devono supportare videogiochi molto esigenti in termini di risorse), ma le due famiglie presentano alcune differenze sostanziali:

  • Spesso (ma non sempre) un pc professionale è costruito con materiali più robusti e durevoli
  • I notebook professionali un sistema operativo business, come Windows 10 Pro, che offre maggiore sicurezza, la possibilità di far parte di un dominio Windows ed essere amministrato e gestito centralmente, con più controllo sugli aggiornamenti.
  • I modelli rimangono a catalogo più a lungo, permettendo a un’azienda di differire i propri acquisti nel tempo, con la certezza che la flotta di pc aziendali sarà formata da modelli identici tra loro, che usano la stessa immagine disco per installazione e ripristino.
  • Anche i pezzi di ricambio rimangono disponibili più a lungo, garantendo la durata dell’investimento. Nei modelli consumer spesso non sono disponibili ricambi già dopo pochi mesi dall’acquisto.
  • In base al livello di garanzia scelto, c’è un servizio di assistenza più rapido ed efficiente, con modalità che comprendono il ritiro e riconsegna in ufficio, anche con la garanzia di sostituzione o riparazione in tempi brevi e certi. È in genere possibile personalizzare il livello di assistenza desiderato, ovviamente pagando un sovrapprezzo per i servizi più veloci.
Sono questi elementi, soprattutto sistema operativo, assistenza e garanzia di approvvigionamento, che fanno sì che – a parità di specifiche tecniche – un notebook business costi più di uno consumer.

Detto ciò, se non avete la necessità di inserire il notebook in un dominio Windows, se avete solo una manciata di PC, magari di modelli diversi tra loro, o se potete ignorare il tema della riparazione incerta o comunque lunga, la scelta di un pc consumer può essere conveniente anche per un utilizzo professionale.

Acquistando un portatile consumer economico, un professionista potrebbe risparmiare così tanto che – in caso di guasto – l’acquisto di un pc nuovo diventa conveniente rispetto al prezzo del servizio di assistenza dedicato, che si paga come le assicurazioni, indipendentemente dal fatto che lo si utilizzi oppure no.

Un altro fattore da considerare nella scelta è la durata della garanzia. Se si acquista un pc come consumatori, senza farsi emettere una fattura intestata a una partita IVA, la garanzia è di 2 anni (in alcuni casi, il secondo anno è a carico del rivenditore). Acquistandolo come azienda o professionisti, la garanzia è limitata a un solo anno.

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